Pneumatici da collezione: Pirelli e il Cinturato per la Mini Cooper
Due anime diverse e complementari contraddistinguono la linea “Pirelli Collezione”. Nata per offrire al mercato delle vetture d’epoca pneumatici che rispondano perfettamente ai criteri filologici a cui si attengono i collezionisti più attenti e appassionati, unisce aspetto e dinamica di guida originaria delle auto storiche con le più avanzate tecnologie, per garantire performance e sicurezza sempre maggiori.
A partire dagli anni Cinquanta la Pirelli amplia notevolmente la sua gamma di pneumatici, sempre più specializzati per i diversi tipi di veicolo, le diverse stagioni, le particolari condizioni stradali, di velocità, di carico. Per pubblicizzare questi prodotti e renderli riconoscibili, tra gli anni Cinquanta e Settanta vengono realizzate centinaia di tavole per ogni modello di pneumatico: fotografie ritoccate a china e aerografo per far risaltare forme e linee dei battistrada su pubblicità, listini, cataloghi.
Oggi, a distanza di oltre settant’anni, quelle stesse tavole – insieme alle specifiche di prodotto e ad altra documentazione di natura tecnica conservata presso il nostro Archivio Storico – vengono utilizzate per riprodurre pneumatici Pirelli “storicamente corretti”. Da qui, infatti, prendono vita le nuove versioni degli iconici Stella Bianca e Stelvio, o i modelli di Cinturato degli anni Sessanta, fino alle linee più recenti, ma già “storiche”: i super-ribassati P7 e P5 voluto da Jaguar, o il P Zero Rosso di inizio anni Duemila prodotto per Porsche.
La collaborazione con le grandi case automobilistiche è un legame a doppio filo che viene da lontano e che continua ancora oggi. Ne è un esempio, tra gli altri, il rifacimento del pneumatico Cinturato per le diverse versioni della BMW Mini. Le mescole e le tecnologie attuali per lo sviluppo dei pneumatici della linea “Pirelli Collezione” garantiscono infatti affidabilità e alti livelli di sicurezza, e mantengono lo stile originale ridisegnato utilizzando il patrimonio di immagini e progetti messo a disposizione dalla Fondazione Pirelli. Un ritorno di una grande icona degli anni Sessanta che ha aggiunto, ai precedenti Cinturato 367F e P3, anche l’omologazione ad hoc dell’Eufori@ Run Flat, un pneumatico sinonimo di affidabilità di guida in grado di funzionare per 150 chilometri a una velocità di 80 km/h anche in condizioni di totale degonfiamento. E molti sono ancora oggi i progetti in cantiere, tutti con un focus principale: riattualizzare il passato e trasportarlo verso il futuro.
Due anime diverse e complementari contraddistinguono la linea “Pirelli Collezione”. Nata per offrire al mercato delle vetture d’epoca pneumatici che rispondano perfettamente ai criteri filologici a cui si attengono i collezionisti più attenti e appassionati, unisce aspetto e dinamica di guida originaria delle auto storiche con le più avanzate tecnologie, per garantire performance e sicurezza sempre maggiori.
A partire dagli anni Cinquanta la Pirelli amplia notevolmente la sua gamma di pneumatici, sempre più specializzati per i diversi tipi di veicolo, le diverse stagioni, le particolari condizioni stradali, di velocità, di carico. Per pubblicizzare questi prodotti e renderli riconoscibili, tra gli anni Cinquanta e Settanta vengono realizzate centinaia di tavole per ogni modello di pneumatico: fotografie ritoccate a china e aerografo per far risaltare forme e linee dei battistrada su pubblicità, listini, cataloghi.
Oggi, a distanza di oltre settant’anni, quelle stesse tavole – insieme alle specifiche di prodotto e ad altra documentazione di natura tecnica conservata presso il nostro Archivio Storico – vengono utilizzate per riprodurre pneumatici Pirelli “storicamente corretti”. Da qui, infatti, prendono vita le nuove versioni degli iconici Stella Bianca e Stelvio, o i modelli di Cinturato degli anni Sessanta, fino alle linee più recenti, ma già “storiche”: i super-ribassati P7 e P5 voluto da Jaguar, o il P Zero Rosso di inizio anni Duemila prodotto per Porsche.
La collaborazione con le grandi case automobilistiche è un legame a doppio filo che viene da lontano e che continua ancora oggi. Ne è un esempio, tra gli altri, il rifacimento del pneumatico Cinturato per le diverse versioni della BMW Mini. Le mescole e le tecnologie attuali per lo sviluppo dei pneumatici della linea “Pirelli Collezione” garantiscono infatti affidabilità e alti livelli di sicurezza, e mantengono lo stile originale ridisegnato utilizzando il patrimonio di immagini e progetti messo a disposizione dalla Fondazione Pirelli. Un ritorno di una grande icona degli anni Sessanta che ha aggiunto, ai precedenti Cinturato 367F e P3, anche l’omologazione ad hoc dell’Eufori@ Run Flat, un pneumatico sinonimo di affidabilità di guida in grado di funzionare per 150 chilometri a una velocità di 80 km/h anche in condizioni di totale degonfiamento. E molti sono ancora oggi i progetti in cantiere, tutti con un focus principale: riattualizzare il passato e trasportarlo verso il futuro.